Presentazione del progetto Botteghe d'arte nell'area della magna graecia Pag. 1/6

Premessa
La Calabria caratterizzata dalla forte influenza greca a tal punto da meritare la definizione di culla della Magna Græcia, ha mantenuto viva il suo trascorso storico non solo mediante le testimonianze giunte sino a noi ed emerse con gli scavi archeologici, ma anche attraverso il complesso delle tradizioni artigiane affermatesi e risalenti storicamente a questo periodo fiorente. Molti sostengono difatti che la Calabria sia entrata nella storia del mondo con l’arrivo dei primi coloni greci. In effetti la nascita di colonie quali Locri, Kroton, Kaulon, Skylletion e Reggio Calabria, segnò il fiorire di una grande civiltà la cui magnificenza è ancora intuibile dall’osservazione dei notevoli reperti che si sono conservati su tutto il territorio della regione e dalle produzioni dell’artigianato calabrese che affonda le sue radici nelle arcaiche tradizioni della civiltà mediterranea e soprattutto in quella della Magna Græcia da cui direttamente discende. Così come indica il Por Calabria per promuovere sviluppo occorre : “mettere in rete i punti di emergenza simbolica, i siti di eccellenza archeologica, riconnettere manufatti ed ambiente, storia e natura, uomini e luoghi, fare massa critica per attrarre flussi turistici colti”.
Da tempo si riscontra una sempre maggiore consapevolezza sia negli operatori turistici che nei pubblici amministratori , delle tendenze economiche e sociali di come e quanto la fruizione turistica non sia legata ad un solo elemento, quale una buona qualità della recettività o un bell’ambiente naturale, ma da una complessa alchimia di fattori diversi che combinandosi tra loro generano un’integrazione virtuosa. Molte ricerche hanno dimostrato che i fattori che determinano le condizioni perché un territorio sia attrattore di flussi turistici è necessario che nello stesso coesistano diverse condizioni che tendano a soddisfare bisogni sempre più sofisticati quali quelli culturali, di benessere fisico,etc. Non bastano più solo il mare i servizi alberghieri, le dotazioni ricreative e sportive, è necessario che a queste si affianchino altre opportunità quali per esempio: La capacità di conservare e mostrare un patrimonio storico anche minore – l’anima del luogo ,il “genius loci”; La possibilità di acquisto di oggetti che marchino la forte appartenenza al luogo come i prodotti di qualità dell’artigianato artistico e tradizionale; insieme ai prodotti alimentari tradizionali e tipici; Il godimento di ambienti urbani e rurali in cui l’intervento dell’uomo si è condensato in una
struttura urbana non solo funzionale ma anche estetica, godere un “mileu” urbano o rurale piacevole; La possibilità di poter effettuare visite a botteghe artigiane, aziende agricole, per conoscere e capire il valore di un oggetto o di un attrezzo e del suo legame con l’attività dell’uomo. E’ il territorio con le sue specificità che diviene il principale atrrattore turistico, in questo scenario si inserisce la necessità di puntare sull’artigianato quale attività complementare a qualunque progetto di sviluppo turistico. Una iniziativa che punti sul vantaggio localizzativo del territorio, sul turismo e sull’artigianato, dovrebbe pertanto sostenere sistemi d’impresa per l’elaborazione di un mix di interventi che possa rispondere alle vocazioni di sviluppo dell’area con specifico riferimento ai luoghi ed alle eccellenze del territorio regionale. Basti pensare all’abilità degli artigiani calabresi, testimoniata dalla diversità di produzioni oggi realizzate dall’artigianato locale, chiamato a rappresentare un fondamentale punto di forza per il rilancio dell’economia regionale.

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