Rassegna stampa > IL Domani - Itinerari della magna grecia (di Giovanna Carbone) Pag.1/2
La Calabria, caratterizzata dalla forte influenza greca a tal punto da meritare la definizione di culla della Magna Grecia, ha mantenuto vivo il suo trascorso storico non solo mediante le testimonianze giunte sino a noi ed emerse con gli scavi archeologici, ma anche attraverso il complesso delle tradizioni artigiane. Molti sostengono difatti che la Calabria sia entrata nella storia del mondo con l’arrivo dei primi coloni greci. In effetti la nascita di colonie quali Locri, Kroton, Kaulon, Skylletion e Reggio Calabria, segnò il fiorire di una grande civiltà la cui magnificenza è ancora intuibile dall’osservazione dei notevoli reperti che si sono conservati su tutto il territorio della regione e dalle produzioni dell’artigianato calabrese che affonda le sue radici nelle arcaiche tradizioni della civiltà mediterranea e soprattutto in quella della Magna Grecia da cui direttamente discende. Da tempo si riscontra una sempre maggiore consapevolezza sia negli operatori turistici che nei pubblici amministratori di quanto sia importante, per la fruizione turistica,non solo una buona qualità della recettività o un bell’ambiente naturale, ma una complessa alchimia di fattori diversi che combinandosi tra loro generano un’integrazione virtuosa. Infatti anche nel Por Calabria viene indicato
che per promuovere sviluppo occorre : “mettere in rete i punti di emergenza simbolica, i siti di eccellenza archeologica, riconnettere manufatti ed ambiente, storia e natura, uomini e luoghi, fare massa critica per attrarre flussi turistici colti”. Non bastano più solo il mare i servizi alberghieri, le dotazioni ricreative e sportive, è necessario che a queste si affianchino altre opportunità quali,ad esempio: la capacità di conservare e mostrare un patrimonio storico anche minore – l’anima del luogo ,il “genius loci”;la possibilità di poter effettuare visite a botteghe artigiane per l’ acquisto di oggetti eccellenti dell’artigianato artistico e tradizionale e dei prodotti alimentari tradizionali e tipici;Il godimento di ambienti urbani e rurali in cui l’intervento dell’uomo ha saputo creare una struttura urbana non solo funzionale ma anche estetica e piacevole. E’ il territorio con le sue specificità, che diviene l’attore principale, in una scenografia, arricchita dalle produzioni eccellenti dell’artigianato ,complementari a qualunque progetto di sviluppo turistico. Tra le lavorazioni che da sempre rappresentano positivamente la nostra terra, vi è da annoverare quella della ceramica che trova dei punti di eccellenza su quasi tutto il territorio regionale,
basti pensare alle ceramiche di Seminara, di Squillace, di Bisignano, di Gerace, le quali si caratterizzano per una matrice culturale diversa, ma per tecniche di lavorazione simili. L’artigianato di Gerace è quello che più si avvicina alla produzione dell’antica Locri, infatti i soggetti sono prevalentemente di ispirazione greca, ciò lo si deduce dalla finezza delle forme e dalla varietà delle anfore simili a quelle custodite nei Musei di Reggio e di Locri. Di notevole importanza è la riproduzione odierna delle antiche pinakes ( antiche tavolette votive del periodo greco). Rilevante è ancora la produzione di maschere grottesche di derivazione pre - ellenica rappresentanti dei veri e propria amuleti per i simboli in esse celate. Tali sentimenti raggiungono la massima espressione nelle produzioni di Seminara. Da non trascurare è poi la produzione artigianale orafa che riprende nella creazione dei gioielli attuali, gli stili riferiti al periodo della Magna Graecia, tanto da aver dato vita ad un vero e propria tipologia produttiva nel settore definita tradizione orafa della Magna Graecia.
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